thePeriod

thePeriod

Il gioco di specchi della famiglia nel bosco

Perché se ne parla ancora? Perché accende così tanto il dibattito? Oltre le strumentalizzazioni politiche, la storia dei coniugi Birmingham-Trevaillon e dei tre figli analizzata da una pedagogista

Avatar di thePeriod
Avatar di Alessia Dulbecco
thePeriod e Alessia Dulbecco
mar 13, 2026
∙ A pagamento

Della “famiglia nel bosco” hanno parlato tutti. Da Matteo Salvini a Giorgia Meloni fino a Romina Power, che sui social ha pubblicato vecchie fotografie per rivendicare una sorta di parentela ideale con la scelta di vita dei coniugi Birmingham-Trevaillon. Chissà se anche Albano e Romina vivevano in Salento con il bagno a secco, senza elettricità né acqua e lasciando i figli semi analfabeti. Perché così viveva invece la famiglia nel bosco, in Abruzzo, poco fuori da Chieti, in un casolare insieme ai loro tre figli. Un'intossicazione da funghi, raccolti nei boschi, porta al pronto soccorso l’intera famiglia e da lì partono i controlli dei servizi sociali per indagare le condizioni di vita dei minori.

In pochi mesi una storia che solitamente resta confinata dentro le relazioni dei servizi territoriali o nei fascicoli dei tribunali diventa così pubblica e si trasforma prima in notizia, poi in dibattito, infine in materia da tifo. Perché?

Avatar di User

Continua a leggere questo Post gratuitamente, offerto da thePeriod.

Oppure acquista un abbonamento a pagamento.
Avatar di Alessia Dulbecco
Un post ospite di
Alessia Dulbecco
pedagogista, formatrice, scrittrice. mi occupo di femminismi e questioni di genere
Iscriviti a Alessia
© 2026 thePeriod · Privacy ∙ Condizioni ∙ Notifica di raccolta
Inizia il tuo SubstackScarica l'app
Substack è la casa della grande cultura