Paillettes, sesso e inni alla vita: libri femministi da leggere nel 2026
Da Pelicot a Febos fino a Silvia Federici. Abbiamo sbirciato le nuove uscite previste per la prima parte del 2026 che ruotano attorno ai femminismi
Dalla repressione in Iran alla frana che ha distrutto Niscemi, dagli Epstein’s files al femminicidio di Federica Torzullo fino ai metal detector a scuola e ai nuovi DDL sicurezza: gennaio ci ha costretti a passare da un lessico all’altro, da un ordine di grandezza all’altro, con la sensazione che tutto sia urgente e che, proprio per questo, difficile da approfondire. Davanti a un reale che si presenta sempre più stratificato e complesso, la necessità diventa quella di dotarsi di lenti adeguate: strumenti critici che ci permettano di andare oltre ai fatti, aiutandoci a ricostruire le cause strutturali che li spiegano, al di là dell’episodio.
Abbiamo sbirciato le nuove uscite previste per la prima parte del 2026 e, limitandoci ai titoli che ruotano attorno ai femminismi, l’impressione è che diverse case editrici stiano lavorando proprio in questa direzione, proponendo libri che non chiedono solo di essere letti, quanto piuttosto di essere usati per decodificare concretamente il mondo.
Tre le direttrici intorno a cui si addensano temi ricorrenti. La prima riguarda il corpo, inteso come luogo di conoscenza e trasformazione; la seconda sposta il baricentro dall’Io sovrano (in particolare quello maschio-bianco, ça va sans dire) alle relazioni. La terza, infine, torna alle infrastrutture del potere; ruoli sociali e lavoro, norme e dispositivi educativi, retoriche della sicurezza, ma anche le forme del discorso culturale che contribuiscono a rendere abitabile, e in parte inevitabile, la condizione in cui ci troviamo.






