thePeriod

thePeriod

Radicalizzarsi con i gattini, il fenomeno social AI Slop usato per normalizzare la misoginia

Contenuti di bassa qualità prodotti in serie con strumenti di intelligenza artificiale, a costo quasi nullo, e distribuiti con un’intenzione che spesso ci sfugge

Avatar di thePeriod
Avatar di Alessia Dulbecco
thePeriod e Alessia Dulbecco
mar 06, 2026
∙ A pagamento

Il protagonista del reel è quasi sempre un gattino. Non un gattino in carne e ossa, ma un prodotto digitale: nello specifico, una creatura generata dall’AI, con gli occhi enormi e la consistenza lucida e gommosa tipica delle immagini sintetiche. Nei sessanta o novanta secondi a disposizione viene raccontata la sua storia, che di solito si muove lungo l’asse di un cliché: il gattino che lavora giorno e notte per racimolare qualche spicciolo da destinare al gatto-padre malato, il gattino nero che tenta, maldestramente, di mimetizzarsi nella scuola dei “gatti bianchi”, fallisce, e per questo viene punito obbligandolo a frequentare il college dei gatti neri, malfamato ed esteticamente sgradevole.

Non so se ti è mai capitato di vedere video di questo tipo; a me è bastato soffermarmi su uno - mentre cercavo di consolarmi per essere ricaduta nell’ennesima influenza stagionale -, che l’algoritmo ha iniziato a suggerirmene a centinaia. Continuavo a scorrerli chiedendomi cosa mi trattenesse davanti allo schermo, nonostante la trama prevedibile. Forse la storia commovente, forse la comparsa di personaggi secondari sempre più improbabili, come in una versione a basso costo del “viaggio dell’eroe”, dove a ogni snodo compare una guida, un antagonista, un alleato che assicura al protagonista la vittoria. O forse era la canzone, sempre la stessa, una versione in “miaoese” di What was I made for? di Billie Eilish, quella di Barbie, ripetuta fino a diventare ipnotica?

Questi reel sono una delle molte incarnazioni di ciò che, negli ultimi mesi, è stato etichettato come AI Slop.

Il termine indica contenuti di bassa qualità prodotti in serie con strumenti di intelligenza artificiale, a costo quasi nullo, e distribuiti con un’intenzione che raramente coincide con l’informare o il raccontare bene; più spesso si tratta di occupare tempo di attenzione, raccogliere visualizzazioni, provocare reazioni semplici e polarizzanti.

Avatar di User

Continua a leggere questo Post gratuitamente, offerto da thePeriod.

Oppure acquista un abbonamento a pagamento.
Avatar di Alessia Dulbecco
Un post ospite di
Alessia Dulbecco
pedagogista, formatrice, scrittrice. mi occupo di femminismi e questioni di genere
Iscriviti a Alessia
© 2026 thePeriod · Privacy ∙ Condizioni ∙ Notifica di raccolta
Inizia il tuo SubstackScarica l'app
Substack è la casa della grande cultura